“Ha deciso Pier Silvio Berlusconi”. Barbara D’Urso ‘tagliata’ ancora: a Mediaset cambia tutto

Lo statismo del risparmio di Pier Silvio Berlusconi sta mostrando i suoi frutti. Il rientro del figlio del Cavaliere nella sala di controllo del Biscione ha già smosso gli equilibri. E i risultati che ne sono conseguiti vanno oltre ogni tipo di politica di risparmio possibilmente concepibile. E anche Barbara D’Urso finisce nelle scelte di riorganizzazione.

Il figlio d’arte dell’imprenditoria lo sa molto bene. Ad oggi è visibilmente contento dei suoi ascolti tv. Con un taglia, cuci e rattoppa laddove era necessario, la situazione dello share è mutata in meglio. Il discostamento è netto rispetto a quei cali, guidati da Live – Non è la D’Urso, che tanto lo avevano penato nelle scorse settimane.

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Barbara D’Urso, ‘manovre’ dentro Mediaset per ridimensionarla

Nella fattispecie Pier Silvio Berlusconi è rimasto molto entusiasta degli ascolti nella prima puntata di Avanti un altro – Pure la sera. La mossa di aumentare la messa in onda del programma di Bonolis anche nella prima serata della Domenica di Canale 5, infatti, non soltanto avrebbe permesso un risparmio milionario alle casse di Cologno Monzese, ma avrebbe soddisfatto ampiamente il pubblico. La registrazione serale di Bonolis ha, per l’appunto, mosso 4 milioni di spettatori, per uno share del 17,6 per cento, battendo pienamente La compagnia del Cigno in onda sulla Rai.

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Un’operazione chirurgica che ha coinciso proprio con il rientro del figlio di Silvio Berlusconi alla guida gestionale della tv generalista. Una trovata che si accoda all’idea similare di mandare in onda le repliche di Caduta libera, programma condotto da Gerry Scotti, per svariati mesi, senza incappare in ripercussioni negative in termini di dati auditel. E rendendo possibile al Biscione un risparmio della bellezza di 6 milioni di euro.

I numeri di Mediaset hanno ripreso il controllo della curva ascendente, dando a Barbara D’Urso un motivo per farsene una ragione. Il suo Live – Non è la D’Urso, capace di arrivare a malapena tre milioni di spettatori, era stato chiuso proprio per il malcontento generato a Pier Silvio Berlusconi, il quare si era detto scontento dei risultati della trash-tv della D’Urso, e non più disposto a tollerarne la messa in onda. Il programma, che doveva chiudere a maggio, è stato interrotto anticipatamente.

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La schermaglia di Pier Silvio Berlusconi nei confronti di Barbara D’Urso, tuttavia, non è finita con la chiusura del suo Live – Non è la D’Urso. Sebbene non ci siano personalismi in gioco, gli affari di Cologno Monzese sembrano veleggiare verso lidi lontani dalla storica conduttrice. Nei corridoi gira la voce di un suo più acuito ridimensionamento, che a settembre non la vedrà più né al timone di Live – Non è la D’Urso, né di Domenica Live. Sembra che a Barbara resterà solamente l’inoppugnabile Pomeriggio 5.

Ma se Live – Non è la D’Urso di certo non può continuare senza la sua Barbara, andando incontro alla scomparsa definitiva dai piccoli schermi, il discorso è differente per Domenica Live. Già da tempo circolano i nomi dei possibili sostituti della D’Urso. In lizza ci sono Elisa Isoardi, ad oggi naufraga de L’isola dei famosi, e l’amatissimo Tommaso Zorzi.

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