Piero Angela, le sue condizioni di salute dopo l’incidente: “Speriamo bene…”

In diretta radio durante la trasmissione I Lunatici, il famoso divulgatore Piero Angela ha rilasciato dichiarazioni sul suo stato di salute. Dopo l’incidente che gli ha comportato un ricovero all’ospedale Sant’Andrea di Roma e alcune fratture, Piero Angela parla delle sue condizioni: “Come sto? Ho un po’ di problemi, la settimana prossima mi tolgono il gesso, poi spero di recuperare in poco, anche se ci vorrà tempo. Sono cose lunghe e fastidiose. Per fortuna a essersi rotto c’è il braccio sinistro, mi sono reso conto di quante cose non si possono fare senza un braccio. Ora, per esempio, dormo su una poltrona. Da quando mi sono rotto il braccio la notte non riesco ad alzarmi, ho comprato una di quelle poltrone reclinabili che si allungano e diventano un letto. Funziona bene”.

piero angela come sta
piero e alberto angela

In seguito alla sua caduta, il divulgatore 90enne si è fratturato il braccio sinistro e ha riportato diverse contusioni: al polso, all’avambraccio e alla spalla. In ospedale gli hanno messo il gesso per favorire la giusta ricostituzione dell’osso. Dopo aver parlato dell’incidente, Piero inizia a divagare e parla del suo stato di salute: “Speriamo bene, qui non si sa mai, ma credo di aver superato tutti gli ostacoli. La testa funziona. Mia sorella ha 92 anni e sta perfettamente, non ha nessun problema. Spero che la genetica sia quella, che ci aiuti. Quando si perde anche solo di poco la capacità di capire o di ragionare è terribile. Il mio lavoro mi porta a scrivere, leggere, parlare. Devo sempre far di compito, sia scritto che orale. C’è sempre questa tensione, ci si mantiene in allenamento”.  

piero angela salute

A 90 anni suonati, morire non gli fa paura e lo dimostrano le sue parole: “Da quando ho compiuto 90 anni me lo chiedono. La morte è una grande scocciatura. E’ una mancanza di vita. Noi moriamo ogni notte quando ci addormentiamo. La sofferenza, soprattutto fisica, ma anche psicologica, è la cosa che può turbare. Ognuno di noi si augura una buona morte. Penso sempre a un detto di Leonardo, ‘così come una buona giornata porta a un buon dormire, così una vita spesa bene porta a un buon morire’. Lui si è spento con questa visione. Una filosofia pacificante”.

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