Come recitare un mantra per pulire la mente

Essere gentili, porta benefici, lo dice la scienza. Partiamo da un termine: mantra. Letteralmente significa strumento della mente. La ricerca ha dimostrato che ripetere silenziosamente il proprio mantra crea uno stato meditativo sincronizzando le varie onde cerebrali tra i vari lobi del cervello. I mantra possono essere recitati, cantati o ripetuti in silenzio nella mente. Sostituiscono il ritmo incessante dell’affastellarsi dei nostri pensieri e dunque puliscono, semplificano, ordinano la mente. In un mondo in cui siamo costantemente bombardati dalle dissonanze, intonare un mantra può essere un altro modo di ricalibrare la nostra essenza vibrazionale di base. Attraverso la meditazione dei mantra entriamo in uno stato ritmico di pace, ripulito dalla spazzatura mentale disorganizzata che collezioniamo durante il giorno e riempito invece di un’attenzione ben sincronizzata, che porta una maggiore vigilanza e sensibilità. La ripetizione del mantra “grazie” fa anche parte della tecnica G.I.A. (Gratitudine Incondizionata Anticipata).

Fabio Marchesi, il suo autore, la descrive così: “La tecnica si basa sulla combinazione di tre elementi chiave: il grazie, il sorriso e la ripetizione che, interagendo tra loro, entrano in auto-risonanza generando il campo”. Nell’universo tutto è energia e tutto è vibrazione. L’energia e le vibrazioni di pensieri, sentimenti ed emozioni, determina la nostra frequenza vibratoria che attrae l’energia e le frequenze vibrazionali che sono in risonanza con essa. La nostra frequenza vibratoria determina quindi eventi, situazioni, circostanze che vedremo manifestarsi nella nostra vita.

Buddha

Essere in uno stato di sincera gratitudine porta la frequenza vibratoria ad un livello molto più alto. Dicendo grazie e ascoltandosi mentre lo si fa, ringraziando in modo consapevole, libereremo in noi parecchie forze creative. Queste forze si manifesteranno sotto forma di nuove idee, spunti, percezioni. Questo metodo suggerisce di ripetere il mantra “grazie” a voce alta e sorridendo, con un ritmo costante o lievemente crescente, sia espirando che inspirando, per un periodo di tempo compreso tra i 5 e i 21 minuti al giorno. Si ripete il mantra “grazie” sorridendo perché il sorriso é un simbolo: massima informazione nel minimo spazio.

Ascoltandosi mentre si dice “grazie” sorridendo, si crea un’autorisonanza che ci collega con ogni grazie che abbiamo detto nei momenti più felici. Questo ci collega con i miliardi di “grazie” che ogni essere ha pronunciato nella sua esistenza. Si crea così attorno a noi un campo vibrazionale ad alta frequenza. Questo campo ci mette in connessione con il tutto e ci protegge, facendoci da scudo, da energie non allineate alla stessa frequenza. Il campo di G.I.A. agisce da difesa preventiva ed istantanea da sorgenti esterne o interne di crisi o dolore, da conflitti, paure, invidie, rabbie o rancori.

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