Svegliarsi durante la notte può indicare dei problemi di salute. Ecco quali

“Dimmi a che ore ti svegli e ti dirò di cosa soffri”. Non stiamo parlando di un mago o di un cartomante, ma questa volta è la medicina tradizionale cinese a venire in nostro aiuto per spiegare come mai a volte tendiamo a svegliarci di notte sempre alla stessa ora in determinati periodi della nostra vita. Secondo tale scienza non dobbiamo ignorare questi segnali che sarebbero dei segni ben chiari da parte del nostro organismo. Infatti, essi sostengono che l’energia vitale che scorre dentro di noi attraverso i 12 organi del corpo umano ogni 2 ore per un ciclo di 24 ore.

  • Se ti svegli tra le 21 e le 23 :TIROIDE, Sist. ENDOCRINO
  • Se ti svegli tra le 23 e l’1: CISTIFELLEA , Sist. DIGESTIVO
  • Se ti svegli tra l’1 e le 3: FEGATO
  • Se ti svegli tra le 3 e le 5: POLMONI
  • Se ti svegli tra le 5 e le 7: INTESTINO CRASSO

Tornando però in occidente, quali sono le malattie che la nostra medicina tradizionale associa ai risvegli notturni?

  • L’enuresi, un disturbo di minzione di urina nel corso del sonno;
  • Insonnia,
  • La sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo che comporta dei movimenti anomali e involontari delle gambe mentre si dorme riscontrabile in chi soffre di scompenso cardiaco;
  • La parasonnia, un disturbo del sonno che si manifesta con episodi di sonnambulismo o di terrore notturno;
  • Le malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer che presenta un ciclo sonno-veglia anomalo e il cambiamento del ritmo circadiano o la malattia di Parkinson, i cui tipici tremori del corpo inducono al risveglio;
  • Le malattie psichiatriche come il disturbo bipolare, la depressione maggiore e la schizofrenia;
  • La tossicodipendenza da sonniferi, farmaci, alcool o droghe illegali;
  • L’apnea del sonno, un disturbo che si caratterizza per l’interruzione del respiro per alcuni secondi mentre si dorme, che può essere presente nelle patologie cardiovascolari come l’insufficienza cardiaca e nelle malattie metaboliche.

Solo un medico può diagnosticare se soffri o meno di insonnia; possiamo parlare di un’insonnia vera e propria, primaria, o secondaria quando la stessa è un sintomo di un’altra patologia quale ansia, depressione, stress. La definizione resta comunque l’incapacità di dormire in modo adeguato rispetto al proprio bisogno di sonno ristoratore sia per ciò che riguarda la sua durata sia in merito alla sua qualità. Il problema può essere nel prendere sonno o nello svegliarsi durante la notte e nell’avere difficoltà a riprendere sonno entro 30/60 minuti. In aggiunta l’insonnia può portare con sé problemi alimentari, dipendenza dai sonniferi.

Gli esperti in neurologia e in psichiatria considerano i disturbi del sonno, un problema serio di cui individuare la causa e correggerla. Infatti oltre ad essere uno dei fattori che incidono molto sulla probabilità di sviluppare delle patologie croniche, porta a ridurre la concentrazione, ad avere difficoltà a memorizzare le informazioni a lavoro a scuola, e aumenta il rischio di incidenti.

Per provare a migliorare la situazione è importante evitare di bere caffè, bibite eccitanti, alcolici, andare a letto sempre alla stessa ora, ma solo se hai già sonno. Rendere l’ambiente in camera da letto migliore per quanto riguarda la temperatura, gli odori, le luci ed i rumori.

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