Enzo Paolo Turchi: “Ecco come sono costretto a vivere”. Il dramma personale

Enzo Paolo Turchi, marito di Carmen Russo, è un personaggio televisivo italiano noto non soltanto per le sue doti di ballerino e coreografo, ma anche per il dramma che ha ha portato in Tv e per cui continua a lottare strenuamente. Lo rivedremo presto sui nostri schermi, in quanto parteciperà al programma “Storie Italiane”, condotto da Eleonora Daniele, dove spiegherà le difficoltà che ha dovuto e deve affrontare per aver scelto di essere un ballerino. L’uomo lavora da più di cinquant’anni ed è costretto a continuare a lavorare nonostante abbia già raggiunto l’età pensionistica, perché con solo 720€ al mese è molto difficile tirare avanti.

Enzo spiega: “Se hai un ginocchio che non funziona più, non lavori più e non mangi più, è un lavoro un po’ particolare, chi ti chiama come ballerino se c’hai il bastone?”. L’uomo non si lamenta della sua pensione. Afferma di riuscire a sopravvivere con quei soldi, ma vuole comunque sollevare il problema: “Io che posso dare voce a questa situazione lo faccio, lascio la mia testimonianza. Noi non abbiamo dei disagi, noi viviamo bene perché lavoriamo e siamo ancora richiesti”

In effetti, non è la prima volta che qualcuno fa presente il problema. Succede spesso di Vip che si lamentano di avere problemi economici, che non gli permettono di tirare avanti. Sicuramente i fan non pensano questo, quando vedono i loro personaggi preferiti in televisione o sui social, ma si tratta invece di una difficoltà molto frequente nel mondo dello spettacolo. Ricordiamo ad esempio Sandra Milo, attrice e conduttrice televisiva italiana che aveva sollevato un polverone simile.

Adesso è Enzo Paolo Turchi a far presente la questione per la seconda volta. La prima volta che ne parlò era ospite al programma “Dritto e Rovescio” in onda su Rete 4 ed ecco cosa disse allora: “Io quest’anno festeggio 60 anni di carriera, ho iniziato che avevo 8 anni, studiavo al San Carlo di Napoli, mi sono diplomato, sono diventato primo ballerino. Dopo 50 anni sono andato in pensione, e prendo 720 euro al mese di pensione”.

Nella recente intervista a “Storie italiane”, condotto da Eleonora Da dicendo che il problema non riguarda soltanto lui, ma molti ballerini: “Tanti ballerini, anche quelli che non conoscevo, mi hanno chiamato ringraziandomi perché finalmente qualcuno parla della categoria”. A “Storie Italiane” l’uomo continua la sua lotta: “Questo è il mio obbiettivo anche per i giovani perché un ballerino giovane adesso tra 20-30 anni cosa si trova? Una nostra amica, che conoscete tutti, una cantante che ha condotto anche programmi tv, lei prende 280 euro di pensione e si trova davvero in difficoltà”.

“È una offesa ad una persona che ha lavorato 45-50 anni, qualunque lavoro abbia fatto, prendere 500 euro al mese. Ho iniziato a versare i contributi al San Carlo di Napoli nel 1966. Finora ho sempre lavorato. Ho versato tanto perché le mie paghe grazie a Dio erano molto alte. E mi trovo con 720 euro di pensione. Questo non riesco a capire”. Si percepisce l’indignazione delle parole dell’uomo. Il suo scopo non è che gli venga aumentata la pensione, ma che il problema venga riconosciuto e risolto, in modo che i le nuove leve non si trovino in futuro a dover affrontare le stesse difficoltà.

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