Lacrime a Mattino Cinque per Federica Panicucci. Viene fuori tutto il suo dolore

Mattino Cinque quest’anno apre nel cordoglio e nella tristezza. Federica Panicucci, la conduttrice, in lacrime ha voluto iniziare la stagione ricordando la memoria di Nadia Toffa, la giornalista delle Iene scomparsa il 13 Agosto a causa di un tumore. La Panicucci ci teneva ad iniziare con un ricordo rivolto alla donna e amica morta prematuramente, ma la commozione è stata più forte della compostezza e la formalità da mantenere in certe situazioni. Il dolore che ha colpito l’Italia in quei giorni non è ancora esaurito del tutto.

“C’è stata un’ondata di amore. Molti si sono stupiti, l’Italia intera si è unita nel dolore, nella commozione per la morte di Nadia. Lei non si è mai nascosta. Mostrare la chemioterapia, i giorni in ospedale l’ha resa una di noi. Ha lavorato fino all’ultimo, fino alla fine ha seguito le sue inchieste per le Iene ed è sempre stata in prima linea”. Federica Panicucci tentenna nel parlare, colta da improvvisa tristezza.

“Non posso che ricordare un’amica, la vediamo qua, Nadia Toffa. Scusatemi sono molto commossa nel ricordare Nadia, faccio fatica”. Fanno partire un video sulla donna e il pubblico non trattiene un applauso. L’ingiustizia della malattia, il dolore di dover salutare una giovane donna ancora alle prime armi con la vita, ha straziato tutti. Federica riprende a stento: “Ancora oggi si fa fatica a credere che sia successo davvero. Non si è mai nascosta e questo l’ha sempre fatta sentire vicina a noi”, le lacrime non si tengono.

Morire a 40 anni è un sopruso. Nadia ha vissuto con ottimismo e speranza tutte le fasi della sua battaglia, senza cedere allo sconforto, seppur grande. La forza che ha trasmesso continuando a lavorare, e i sorrisi dispensati con affetto, non verranno mai dimenticati. La sua storia, ha commosso e continuerà a farlo a lungo. Federica Panicucci poi si riprende e prosegue poi la trasmissione.

Ospite in studio a Mattino cinque anche Alessandro Cecchi Paone che ha criticato aspramente gli hater che hanno giudicato lo spirito e la positività con cui ha affrontato la malattia. Alessandro ha detto: “L’ho difesa strenuamente. Il fatto di avere mostrato la sua malattia ha aiutato migliaia di persone”. Ha poi aggiunto: “Vivere la malattia apertamente aiuta anche a reagire meglio alle cure”. Non è bastato per Nadia, ma potrà servire a tanti costretti in una lotta simile; proprio per questo il suo ricordo va tenuto vivo.

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