Carlo Conti, ecco perché sempre abbronzato. Ora si spiega tutto, lo dice lui

Diciamoci la verità, Carlo Conti non potrebbe più chiamarsi così senza la sua inimitabile abbronzatura. La sua pelle bronzea è ormai la prima caratteristica che salta alla mente di chiunque quando si pensa al celebre conduttore televisivo. Ma qual’è il motivo che si nasconde dietro ad una simile decisione? Dopo un periodo durante il quale cercava di arrampicarsi sugli specchi, finalmente il noto volto toscano ha deciso di aprirsi.

“La mia mania è sotto gli occhi di tutti. È l’abbronzatura. Ma sono fortunato: madre natura mi ha dotato di una pelle al limite dell’umano: non conosco la fase rosso aragosta, tipica di chi si è appena esposto al sole. Passo direttamente dal color cappuccino al caffè nero. Così, appena ho qualche giorno libero, in qualsiasi stagione dell’anno, volo al caldo. Del sole non so proprio fare a meno, è una specie di necessità”, ha dichiarato Carlo Conti in un’intervista.

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Carlo Conti, ecco perché è sempre abbronzato

Durante l’intervista rivelatrice, il presentatore televisivo, ha raccontato di recarsi al mare o nei centri di benessere persino nella stagioni invernali, sempre alla ricerca di qualche raggio solare. “Vedermi meno che nero no, non è da me, proprio non lo sopporto. E allora delle volte, in inverno, per regalarmi qualche tonalità di colore in più, oppure per prepararmi a un imminente viaggio esotico, lo ammetto, mi concedo una lampada. Però solo al viso”. Carlo Conti però ci tiene a chiarire un punto, dal momento che i moralisti sono sempre in agguato: la salute è molto importante per lui e quindi si reca solo in centri specializzati quando si concede le sue amatissime lampade.

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carlo conti

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“Cerco solo centri specializzati, sto attento che usino macchinari certificati, sbircio su quale sia l’ente che ha eseguito i controlli. Poi mi concedo la mia lampada facciale. Non sarà mica per quei pochi minuti di raggi ultravioletti che vorrete mettere in dubbio la mia abbronzatura naturale, no? A fine estate sono nero come la notte. Abbronzato sì, ma sempre con buon senso. Nella sacca del mare la protezione non manca mai. Solo che, quando gli altri, i primi giorni di esposizione, usano il fattore di protezione 50, io mi limito al 20. Anni e anni di esperienza mi hanno insegnato che c’è sole e sole”. Sentito? Chi si preoccupava per la salute di Carlo Conti da oggi può dormire sonni tranquilli.

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